Nel clan elfico degli Eldalië, gli Elfi si sono organizzati in casati e in sei irnil (sing. ernil), ovvero sei principati: Ernil dei Noldor, dei Nandor, degli Alkaer, dei Sindar, dei Crepuscolari, di Arborlon.
Tale frazionamento politico si rese necessario in quanto gli elfi appartenenti ai vari gruppi, presentano dettagli sulle caratteristiche culturali e fisiche diverse tra loro.
Di seguito la descrizione dei Noldor (per saperne di più si vada alla biblioteca degli Eldalië
o nella sezione Links con i collegamenti ai siti degli altri Irnil).
§ Gli Elfi Noldor lottiani, secondo il
documento da loro redatto;
§ Gli Elfi Noldor secondo un antico
manoscritto.
.: Gli Elfi Noldor :.
[redatto da Varda e Hitomi (n.b.: le Custodi, rispettivamente Rossa e Bianca, dell'Ernil - ora entrambe lontane)]
Descrizione:
I Noldor sono la seconda schiera (delle tre: Vanyar, Noldor, Teleri) giunta
a Valinor dopo il lungo viaggio partito da Cuiviénen, l’Acqua del Risveglio…
Come tutti gli Elfi, essi discendono dalle prime creature create da Themis da
un albero. La loro storia è riportata completamente in antichi manoscritti
e nei nostri cuori. Lungo e nobile lo svolgersi del destino di tali elfi...
da Il Silmarillion: "… Venivano poi i Noldor, un nome che designa saggezza,
il popolo di Finwë. Sono costoro gli Elfi Profondi, gli amici di Aulë; e sono
celebrati nei canti, perché hanno combattuto e faticato a lungo e duramente
nelle antiche terre settentrionali..."
I Noldor sono inquadrabili nel gruppo dei Calaquendi (= Elfi della Luce o Elfi
Alti, che giunsero in Aman al tempo dei Due Alberi), a sua volta facente parte
degli Eldar (= Elfi del Grande Viaggio da Cuiviénen). Le loro gesta sono narrate
in un antico manoscritto, Il Silmarillion.
E infine... uno di loro, il Dol Atar Roderik, giunse a Lot, fondando l'Ernil Noldorin...
Caratteristiche fisiche peculiari dei Noldor:
Sono creature da cui traspare la grazia primigenia, data la loro antica e diretta
discendenza dai primi elfi.
Hanno struttura fisica agile, più esile rispetto a quella degli umani,
ma più robusta rispetto alla media elfica.
Il loro peso varia tra i 65 e i 90 kg, l'altezza tra l`1,80 e l'1,90m, raggiungendo
così, quasi sempre, l'altezza limite (1,90m) finora conosciuta per la
razza elfica (a Lot... altrove arriva a 2,10m).
I loro occhi appena allungati sono chiari, per lo più grigi o verdi,
e lo sguardo profondo indagatore a scavare negli animi altrui. Ad incorniciare
gli occhi, hanno sopracciglia fini che puntano verso l’alto e zigomi alti.
La maggior parte di essi hanno capelli del colore dell’ala di corvo, ma
non mancano Noldor dalle chiome dorate (come la dorata progenie di Finarfin)
o argentee. Il loro incarnato è pallido come la luce delle stelle. Per
quanto riguarda il resto, la loro anatomia è quella riconosciuta per
tutta la razza elfica.
Temperamento:
Gente fiera e antica, il "popolo maledetto" come fu chiamato in passato,
sono un popolo superbo, orgoglioso del proprio retaggio, di essere tra i più
alti e belli tra i Figli del Mondo, come antichi re ormai scomparsi.
Si contraddistinguono per la forte tempra del carattere, sono spiriti ardenti
eppur fatti saggi dalle mille peripezie.
La loro tipica passionalità difficilmente permette loro di essere puramente
neutrali, e quando ciò avviene si tende a parlare piuttosto di saggezza
ed obiettività di giudizio. Sono ad un tempo, placidi come un lago di
montagna e burrascosi come sanno essere solo i mari lontani, avvolti dalle brume.
Stile di vita:
La società degli Elfi Noldor è organizzata in maniera gerarchica
e regolato, soprattutto da convenzioni sociali radicatesi nel passare delle
Ere.
--> A Lot riconoscono la regalità di dama Squirrel, che amano e rispettano.
Loro guida è il Dol Atar Roderik, tra i più saggi che la razza
elfica possa ricordare. Attualmente la nostra Dol Atar è la Principessa Luinel.
Sue aiutanti la Custode Bianca Hitomi, la Precettrice
Arafern e la Custode Rossa Varda. Ogni Noldo svolge nell'Ernil le
attività a sé più congeniali, assecondando le proprie inclinazioni.
Sono Cerimonieri -Romaneril-, dalle parole e dai gesti pregni di sacralità;
sono saggi nell'amministrare le ricchezze, come la Protettrice dei Forzieri
Mistaya; sono Guardie del Corpo come Yuskasir, Araldi e Scudi,
fedeli nel proteggere i fratelli; sono preservatori e curatori della Natura,
innamorati Custodi dei Fiori come Isenwen.
Traggono per lo più sostentamento dalle loro arti, come la lavorazione
delle gemme e dei metalli.
Sono ottimi bardi, adorano narrare, scrivere e cantare il proprio nobile passato
immersi come sono i loro animi in una perenne malinconica nostalgia. Mirano
a conservare ciò che di bello dei Giorni Antichi è rimasto.
Per la maggioranza di essi la vita è ciò, dolore ed espiazione,
per questo motivo non c’è da meravigliarsi se, incontrandoli,
li si vede per lo più seri in volto, dall’espressione grave.
Sono poco portati agli scherzi, spesso poco sopportati dagli stessi Elfi di
altre stirpi.
Hanno sempre formato comunità indipendenti, generalmente vivono in
maestose e splendide città, rivestite di marmo e gemme, a ricordo della
cara Tirion su Túna; nel caso di dimora in foreste (come il Lórien), scelgono
posti di rara bellezza da preservare e da rendere ancora più incantevoli.
Lingua:
Amano le parole e inventare nuovi linguaggi. Le loro voci melodiose sono capaci
di emettere suoni e musiche inconcepibili per creature viventi. Sono lesti
nell'apprendimento di nuove lingue. A Lot parlano il linguaggio comune, ma
preferiscono di gran lunga il Quenya, antichissima lingua elfica.
Matrimonio e famiglia:
Sono monogami e il loro legame dura per tutta la vita. Sentono profondamente
i vincoli di sangue. Amano ricordare e cantare le antiche gesta dei propri
avi.
Nelle Ere sono annoverati casi di matrimoni misti con umani. I figli nati
da tali unioni sono i mezz'elfi. Come per tutti gli elfi, la gestazione ha
durata di 3 mesi (secondo l'ultimo documento dell'Accademia delle Razze),
e tranne nel caso di unioni tra Elfi o con Umani, Mezz'elfi, Mannari e Drow
(eventi davvero rari) e Fate; le gravidanze, derivanti da unioni con altre
Razze, sono impossibili.
Religione:
Il culto generalmente non è praticato esplicitamente, ma può accadere
che in situazioni particolari si rivolgano tramite cerimonie collettive o
individualmente alla divinità.
Non si parla tanto di religione quanto piuttosto di religiosità.
Non hanno templi appositi, i luoghi di culto possono essere semplicemente
l’ombra di un albero, un cerchio di pietre, etc.
Adorano Themis, unica dea (Ilúvatar nei miti antichi), inoltre sono cari sommamente
al Vala Aulë, il Fabbro e Maestro d’Arti, che li ha resi grandi insegnando
loro la sua arte.
Come tutti gli Elfi nutrono una profonda venerazione per Varda Elbereth, la
Nobile Creatrice di Stelle, invocata spesso nel buio delle più buie battaglie.
Pregiudizi:
Odio per ogni creatura malefica; a causa di antichi rancori, nutrono
antipatia verso i Nani, eccettuati i loro alleati Dyadain di Lot (v. trattato),
leggermente sospettosi nei confronti degli Umani, infastiditi, come tutti
gli Elfi, dai Folletti.
Se facenti parte di comunità multirazziali tendono a ritagliarsi uno spazio
proprio, dove vivere con la propria "elficità" e riunirsi con i
propri simili. Inoltre tendono a guardare dall’alto in basso le stirpi di
Elfi più "selvagge" .
Abbigliamento ed ornamenti:
L'abbigliamento Noldorin presenta una caratteristica che lo contraddistingue da quello di tutti gli altri elfi: la ricchezza e la preziosità di stoffe e ornamenti. Non rinunciano a ciò nemmeno in guerra.
Le loro vesti preferite sono tinte generalmente con colori scuri, non sgargianti, come i verdi, i blu, i grigi.
Preferiscono i tessuti preziosi, sete, broccati, damaschi.
Il taglio degli abiti è sobrio a denotare eleganza, quasi a rispecchiare la grazia dei loro animi; rifiniti sin nei minimi dettagli, creati per adattarsi al corpo. Sono molto formali nell'adattare l'abbigliamento alle diverse occasioni (cerimonie, festività, etc.) e, ovviamente, in base alle stagioni.
Si ornano, da bravi fabbri e artigiani quali sono, di gioielli creati da loro stessi, i motivi floreali e i simboli e stemmi delle casate sono i dominanti, i materiali sono l'argento, il mithril (ai tempi in cui non era così raro), e le gemme preziose.
Peculiarità (longevità, resistenza, abilità):
Le leggende, specie di altre razze, li descrive come creature immortali, eternamente
belli, giovani e sapienti. In realtà nessuno, se non i Noldor stessi,
sanno qual è il limite massimo di longevità.
Per immortalità non s’intende quindi l’immortalità
pura, eterna, ma un destino legato a quello della terra e una vita lunga indefinitamente
(gli Accademici parlano di mille anni...).
Sono creature viventi, quindi soggette alla Morte. Le tre cause di morte conosciute
sono: la morte violenta, il Tedio di Vivere o la fine della Terra a cui sono
legati.
Raggiungono la maturità fisica intorno ai 100 anni di vita ed il loro
aspetto, una volta raggiunta la maturità, non risente del passare del
tempo restando invariato sino alla loro morte.
Tale dono si perde se ci si sposa con altre Razze o con Elfi di altre Stirpi
mortali, i figli nati da questi matrimoni misti non ereditano alcunché
ed hanno una vita solo un po’ più lunga rispetto agli altri.
In caso di morte, dopo una sosta in Ade nei luoghi ad essi riservati, tornano
in vita, per grazia di Themis, recuperando la memoria del proprio passato.
(Si annoverano, però, nella storia casi di morte definitiva, di rinuncia
alla rinascita).
Non hanno bisogno di dormire, basta loro entrare in una sorta di trance per
1-3 ore al giorno, ma possono farne a meno anche per parecchi giorni.
Sono resistenti alla fatica e possono viaggiare a piedi fino a 16 ore al giorno.
Sono immuni alle comuni malattie e da qualsiasi forma di contagio, sono altamente
resistenti agli attacchi del freddo e dei veleni di origine vegetale. Le loro
ferite si rimarginano perfettamente e in fretta, senza lasciare cicatrici.
I Noldor in caso di ferite più o meno gravi (ma non mortali) non abbisognano
delle normali cure mediche, ma tramite la meditazione si rigenerano completamente.
Possiedono vista, olfatto ed udito molto sviluppati (vedi skills generali
degli elfi).
Sanno lavorare egregiamente i metalli ed intagliare le gemme.
Sono un popolo di abili guerrieri indomiti, dotati però anche di ben
altre qualità: sono infatti predisposti per natura all’arte,
all’artigianato, alla letteratura e alla magia.
Spesso, proprio per questa loro curiosità e brama di sapere, sono affascinati
dalle arti arcane e oscure.
Le Skills dei Noldor:
Oltre alle due skills comuni a tutte le stirpi elfiche,
- Visione Notturna (visione alla luce delle Stelle)
- Resistenza a caldo e freddo, ed Immunità alla totalità delle
malattie tranne il mannarismo]
Si caratterizzano per:
- Percezione(utilizzata per scovare trappole, porte segrete, qualcuno
che tenti di nascondersi)
- Lettura delle Rune (decifrano e quindi lanciano eventuali incantesimi
scritti su pergamene)
Si rammenta che, come tutti gli Elfi, non possono venire "abbracciati"
dai vampiri per ricevere quello che loro chiamano il dono dell'immortalità
poiché andrebbero incontro a morte certa.
I Noldor in caso di ferite più o meno gravi non abbisognano delle normali
cure mediche, ma tramite la meditazione si rigenerano completamente, hanno
poteri taumaturgici legati al loro rango coi quali possono curare oltre se
stessi anche gli altri.
Ovviamente tranne dai colpi Mortali, in tal caso solo un Chierico potrà resuscitarli
come tutti gli altri, oppure (vale per tutti gli Elfi ovviamente) possono
resuscitare se gli viene fatto ingerire un chiodo di Oiolosse (entro 7 giorni
dalla morte), oppure una bacca di Pargen (entro 4 ore dalla morte)
O tramite l'ingestione di una foglia di Laurelin (entro 28 giorni dalla morte),
la foglia di Laurelin resuscita qualsiasi razza se essa somministrata dal
Re o dalla Regina degli Elfi.
.: Dal Girsa: (rivisitato per Lot) :.
Gli Elfi Profondi o Noldor (singolare Noldo)
Gli Elfi Profondi, i Noldor sono tra le stirpi dei Quendi, la più Nobile della
Terra di Lot. Per questa ragione sono spesso chiamati Alti Elfi, o Elfi Profondi
o Elfi Puri.
Sono così chiamati perché discendono direttamente dalla seconda schiera di quegli
Eldar che, sotto la guida di Finwë, intraprese il viaggio verso Ovest da Cuiviénen.
Tra gli Elfi che vivono in Lot, sono l’unica stirpe ad avere dimorato nel Beato
Reame di Aman, al di là del Grande Mare.
La nobiltà della loro condizione viene esaltata dai profondi legami con i Valar,
poiché fin dai tempi degli Alberi dei Valar, essi furono i loro allievi. Dai
Valar, i Noldor, hanno appreso l’arte di lavorare gemme splendenti e in quella
luce dorata e argentea essi divennero forti e nobili.
Sono noti anche con molti nomi: Elfi Profondi, Golodhrim o Gelydh nella lingua
Sindarin e anche Nòmin nella lingua Edain.
Finwë fu il primo Re dei Noldor, suoi figli furono Fëanor (Spirito di Fuoco),
Fingolfin e Finarfin.
L’ira di Fëanor, unita alla malvagità di Melkor che distrusse gli Alberi dei
Valar e rubò i Silmarilli, diede luogo alla più grande rovina capitata agli
Elfi. Il grido di vendetta di Fëanor contro Melkor (a cui egli diede il nome
di Morgoth L’Oscuro Nemico del mondo) restò ad eterna maledizione per il suo
popolo.
Caratteristiche Fisiche:
Costituzione: meno robusti degli Umani, ma senza dubbio i più forti e
robusti tra gli Elfi. I maschi pesano in media 95 kg. e le femmine 80 kg.
Colorito: la maggior parte dei Noldor ha capelli scuri e occhi grigi,
spesso atteggiati in uno sguardo fiero e orgoglioso. I discendenti della casata
di Fingolfin e Finarfin (ad esempio Galadriel) hanno spesso capelli chiari e
occhi azzurri, eredità del sangue Vanyar che scorre nelle loro vene.
Resistenza alla fatica: gli Elfi Noldor non possono trasportare grandi
carichi, ma sono in grado di viaggiare per un giorno intero senza sosta. I Noldor
non dormono e riposano cadendo in trance per un periodo variabile da una a tre
ore al giorno (recuperando in tal modo i Punti Magia che hanno eventualmente
consumato per lanciare incantesimi).
Altezza media: maschi 200 cm, femmine 190 cm.
Durata della vita: sono immortali e solo una morte violenta o il tedio
di vivere, quando decidono di morire, può porre fine alla loro esistenza.
Resistenza: sono immuni da tutte le malattie e le ferite non lasciano
loro alcuna cicatrice, sono altamente resistenti agli attacchi del freddo.
Abilità speciali: nessuno ha una vista notturna migliore degli Elfi,
all’aperto. Nelle notti stellate o di luna, vedono come un Umano in pieno giorno.
In altre situazioni, purché ci sia anche una piccola sorgente di luce, vedono
perfettamente fino a 15 m. e abbastanza bene fino a 33. Nel buio completo, però,
la loro vista è limitata come quella degli Umani. La portata del loro udito
è 3 volte superiore a quella umana. I Noldor sono impareggiabili nel comprendere
il funzionamento e l’utilizzo di tutti gli utensili, hanno inoltre particolare
attitudine all’Uso di Oggetti Magici.
Cultura
Abbigliamento e ornamenti: I Noldor preferiscono gli abiti sontuosi e
ricamati a mano. Spesso le loro vesti ostentano grande ricchezza.
Paure e incapacità: nessuna.
Stile di vita: l’organizzazione sociale dei Noldor è la più rigida tra
quelle degli Elfi di Lot. Mentre i loro confratelli si accontentano di vivere
una vita nomade, diffondendosi in pace, i Noldor preferiscono fondare comunità
permanenti e prosperare in luoghi protetti e ben sorvegliati.
Matrimonio e famiglia: sono tendenzialmente monogami e fedeli al proprio
nucleo familiare. Talvolta si sposano con comuni Umani e da tali unioni nascono
i Mezzelfi.
Religione: come per tutti gli Elfi, la loro religiosità è priva di formalismi
e la meditazione solitaria assume il dogma di sacralità e di preghiera. Come
tutti i Nani, i Noldor sono artigiani abilissimi: come tali adorano Aulë, uno
dei Valar, che ha loro insegnato il massimo rispetto per ogni oggetto materiale.
Non deve sorprenderci quindi se oltre a Themis (a Lot siamo monoteisti) provano
una grande devozione nei confronti del Vala Aulë.
Altri Fattori
Temperamento: tutti i Noldor hanno un portamento nobile e altero. Spesso
possono apparire altezzosi e arroganti nei confronti delle altre razze.
Sono i più curiosi e sentimentali tra gli Elfi, pieni di passioni per le arti
e bramosia di sapere. Proprio a causa di questa sete di conoscenza sono spesso
caduti in preda al vizio e alla corruzione.
Lingue: la lingua madre dei Noldor è il Noldorin, detto anche Quenya
(La Lingua) o Alto Elfico. Anche se viene usato solo per comunicare all’interno
della comunità Noldor indipendentemente dalle circostanze, costituisce la lingua
ufficiale delle cerimonie, dei testi scritti e delle tradizioni orali. Per tutte
le altre necessità, quando si trovano al di fuori dei loro territori, preferiscono
ricorrere alla lingua dei loro "cugini", i Sindar. Parlano quindi
il Sindarin con tutte le altre stirpi elfiche. Quando hanno a che fare con gli
Uomini, o razze che non conoscono il Sindarin, fanno uso del Linguaggio Comune,
o più raramente di alcuni dialetti del Comune.
Sviluppo delle Abilità
I Noldor hanno la possibilità di apprendere anche le lingue: Nanesco, l’Ovestron
usato dagli hobbit.
Pregiudizi: nemici giurati dei Noldor sono soprattutto gli Orchetti,
i Troll ed i Draghi. Ostilità verso i Folletti). Inoltre a causa del loro orgoglio,
non hanno molta considerazione per le culture umane.
Limiti alla scelta del mestiere o gilda: nessuno. La parola Noldor significa
Saggi o Coloro Che Sanno; non stupisce, quindi, che molti tra i migliori menestrelli
e conoscitori della più segreta storia passata degli Elfi siano di stirpe Noldor.
Opzioni di equipaggiamento
Armi: pugnale, spada lunga, mazza, arco composto, arco lungo, mazzafrusto, spada a due mani, bastone, giavellotto,
lancia da cavaliere, in più come opzionali: kynac, kynac lungo, irgaak, scimitarra,
fioretto, stocco, spada bastarda. Armatura qualsiasi. Ma i Noldor, piuttosto che caricarsi di armature
ingombranti, preferiscono la protezione offerta da oggetti magici come anelli,
braccialetti o diademi, sempre che riescano a procurarseli.
Vestiario:
maschi: camicia o blusa di seta, o cotone o lino delicato, in genere
candida; tunica di seta o velluto, tinta nei colori di una pietra preziosa (zaffiro,
smeraldo, rubino, ametista, topazio), a volte con le maniche tagliate per mostrare
la veste candida sotto, altre volte del tutto senza maniche, comunque spesso
ricamata con motivi geometrici ispirati alle armi; mantello di velluto o broccato,
con maniche molto ampie, di lunghezza variabile (dalle anche alle caviglie);
calzamaglia aderente; stivali morbidi di lunghezza variabile (dalle caviglie
alle cosce).
Femmine: veste di cotone, seta o lino delicato, spesso candida; abito
lungo di seta o velluto, a volte con le maniche tagliate per mostrare la veste
bianca, altre volte senza maniche del tutto, comunque in genere ricamato lungo
l’orlo, attorno al collo e lungo le maniche; fascia di seta o velluto, decorativa,
che circonda la vita e viene annodata sul davanti; stivali alla caviglia, o
scarpe morbide; mantello di velluto o broccato, con maniche ampie, lungo fino
alle caviglie. Le donne che lasciano i rifugi Elfici per andare in cerca di
avventure spesso adottano lo stesso vestiario degli uomini.
Denaro:
Gemme: crisolito, acquamarina, berillio, citrina, tormalina,
ametiste, diamanti, smeraldi, opali e zaffiri.
Opzioni di background
I Noldor sono Elfi, legati dalla loro immortalità al Canto della Creazione e
al Fato.
Hanno diritto soltanto a due opzioni, per il background.
Abilità Speciali: sono tutte permesse. Molto portato a scovare incantesimi
dell’Essenza.
Oggetti Speciali: sono tutti permessi. Per la gran parte, saranno fabbricati
con materiali rari e pregiati: ardacer, arborang (acciaio superiore), arheled
(vetro superiore), borang (acciaio comune), argento, galvorn, oro, mithril e
gemme.
Abilità Tipiche
Abilità Primarie: Abilità con le Armi (qualsiasi), Cavalcare, Incantesimi
Diretti, Leggere Rune, Lingue, Liste di Incantesimi, Percezione, Resistenza
Fisica, Usare Oggetti Magici.
Abilità Secondarie: Meditazione, Osservare il Cielo, Travestimento.
Abilità Artistiche: Cantare, Danzare, Poesia, Suonare, Dipingere, Scolpire,
Comporre.
Abilità Artigianali: Cucire, Forgiare Gioielli, Forgiare Metalli, Ricamare,
Conciare, Forgiare Armi, Riparare Armature.
Abilità di Influenza: Attitudine al Comando, Oratoria, Tattiche.
Abilità di Sapienza: Storia delle armi famose e di altri artefatti magici,
Storia.
Incremento delle Caratteristiche:
tutte le caratteristiche possono essere aumentate.
Altre Lingue Conosciute: in aggiunta alle lingue elencate sopra, un Elfo
Noldo (in circostanze insolite) potrebbe aver imparato anche queste: Linguaggio
Nero e Orchesco.
:: Luinel kárë@2006 :: [Ultimo Aggiornamento 07/03/2006] :: Torna al
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